Il corpo e le emozioni intrappolate

Un'altra avventura molto forte: vivere con tutto se stessi i sentimenti, senza preoccuparsi di null'altro che di dare forma e corpo ai sentimenti, dapprima evocati con una narrazione/guida e poi sotto la voce guida del cuore ... è stato semplicemente meraviglioso osservarli nel fare, nel donarsi agli altri, nel condividere con gli altri la propria voglia di fare ... per sentirsi bene.

Su un telo di plastica abbiamo predisposto per ogni bambino grossi pezzi di argilla, mattarelli, forchette di plastica, tappi di plastica di diversa forma e grandezza. Ogni bambino si è sistemato davanti ad una postazione di argilla comodamente, scalzo, assumendo la postura che più lo faceva rilassare e di iniziare a lavorare l'argilla seguendo la voce guida.



Poche le consegne: il silenzio per non disturbare gli altri e per non essere disturbati, per ascoltare e per ascoltarsi. Quindi si è lasciata partire la musica un mix di musiche che accompagnavano la fabulazione fantastica lenta, alternando pause al racconto.


"Tanto tempo fa uno stregone viveva nel suo castello. Aveva una sola finestra perché le altre le aveva chiuse con un incantesimo. Ogni giorno si affacciava da quell'unica finestra per vedere cosa distruggere, cosa prendersi con le sue stregonerie. Un giorno vide i draghetti del Buozzi e fu subito invidioso delle loro manine che potevano toccare l'informe argilla, potevano accarezzarla, strofinarla, batterla, di nuovo accarezzarla, toccarla pizzicarla, schiacciarla con i piedi, batterla con i pugni, litigarci e poi farci pace. Era proprio un bel gioco, perché vedeva i Draghetti felici, allegri, divertiti, emozionati, troppi bei sentimenti che il dragone non riusciva a provare. Era arrabbiato, furioso, indispettito ma la sua rabbia diventò incontenibile quando vide i draghetti che si accarezzavano prima il viso, che sfioravano la fronte, le guance, le orecchie, i capelli, le braccia, le gambe, i piedi.

Tutti toccando con le mani ne ricavavano delle emozioni, e alimentavano dei sentimenti di gioia, di allegria, amicizia, amore, generosità, bontà, sensibilità, altruismo, magnanimità, gentilezza, amorevolezza, affettuosità, benevolenza, simpatia, cordialità, bonarietà, mitezza, onestà, affabilità, soavità, amabilità, delicatezza, disponibilità, cortesia, finezza, raffinatezza, squisitezza, tenerezza, dolcezza, affetto. Solo lo stregone provava tristezza, rabbia, cattiveria, malvagità, malignità, perfidia, meschinità, crudeltà, spietatezza, egoismo, avversione, ostilità, disprezzo, inimicizia, malevolenza, risentimento, rancore, animosità, astio, acredine, livore, antipatia.

Lo stregone era anche invidioso di questo e cominciò a pensare come rubare le emozioni i sentimenti alle persone. Preparò delle gabbie e ad uno ad uno chiuse quello che di buono avevano le persone: Amicizia, simpatia, bontà, gentilezza, delicatezza, mitezza, amore, affetto amicizia, generosità, allegria, felicità rimasero intrappolati dallo stregone nel suo castello.

Antipatia, odio, repulsione, malvagità, cattiveria, maleducazione, ruvidezza, indelicatezza, insensibilità, rozzezza, crudeltà, aggressività, spietatezza, astio, egoismo, tristezza, odio e tanti altri sentimenti presero i sopravvento. Le mani non toccavano più, le mani non accarezzavano … Un giorno però le mani iniziano una lotta con lo stregone ……… e alla fine fu vittoria."

I bambini hanno "sfogato" le proprie ansie, i propri sentimenti sullo stregone rappresentato dall'argilla, spianandola con i piedi, con le mani, con il mattarello. Hanno poi ricavato forme, creato situazioni di serenità singolarmente, o condividendo l'informe argilla con gli altri compagni e lavorando insieme senza chiedersi alcunché.



L'attività è durata circa un'ora ed è stato difficile avviarli alla conclusione dell'attività. Durante le verbalizzazioni dell'esperienza abbiamo registrato la loro serenità, il loro benessere, e il piacere di lavorare insieme: "Ho ascoltato …… con il cuore", "Ero felice…… calmo", "Se non mi fosse piaciuto l'avrei detto", "Questo lavoro non l'ho fatto mai"