La produzione di fiabe - La scuola dell'infanzia

Dopo due intensi mesi dedicati all'analisi, i bambini hanno acquisito specifiche competenze relative alla struttura della fiaba e sono stati in grado di passare alla fase della produzione di nuove fiabe.

Con i bambini della Scuola dell'Infanzia, utilizzando molti spunti offerti dall'opera di Rodari, si è sviluppato un percorso fantastico dove, appunto, la fantasia ha spiccato le ali …

Sono stati, in particolare, tre i momenti di produzione di nuove fiabe:

Attraverso tre dadi, raffiguranti, rispettivamente, personaggi, pericoli, aiutanti, i bambini hanno giocato a inventare nuove fiabe. La preparazione dei dadi non ha richiesto molto impegno; ho semplicemente recuperato tre scatole quadrate e ho personalizzato ciascuna di queste attaccando immagini di fiabe note ai bambini e/o di oggetti che potessero essere facilmente identificabili e associabili alle funzioni della fiaba. Il gioco ha previsto la partecipazione di tre bambini alla volta: il primo bambino lancia il dado dei personaggi e inizia il racconto "C'era una volta …"; il secondo bambino lancia il dado dei pericoli e continua il racconto "Ma un brutto giorno …"; il terzo bambino lancia il dado degli aiutanti e conclude il racconto "Per fortuna arrivò …". Durante lo svolgimento del gioco ho trascritto le parole dei bambini e al termine di ogni produzione ho riletto ai bambini la fiaba inventata.

Le fiabe inventate con i dadi

Utilizzando due immagini per volta, raffiguranti elementi senza alcuna relazione tra loro, i bambini si sono divertiti a inventare storie … fantastiche!. Anche in questo caso la preparazione non ha richiesto molto tempo. Dopo aver ricercato e selezionato le immagini dal web, ho proceduto a rendere le dimensioni uniformi per poi stampare su cartoncino e ritagliare. A ogni immagine ho applicato poi una striscia di velcro per permettere ai bambini di attaccare l'immagine scelta su un grande cartellone alla parete dell'aula. Le immagini, raggruppate per tipologia, sono state messe in una scatola suddivisa in due comparti; i bambini hanno giocato due alla volta, prendendo ciascuno un'immagine da un comparto diverso. Due immagini prive di legami (un coniglietto e un paio di forbici; una tartaruga e una torta; uno scoiattolo e una borsa; un bambino e un ombrello…) che hanno stimolato la fantasia e la creatività.

Le fiabe inventate con il binomio fantastico

I bambini, seduti in cerchio, hanno utilizzato un pupazzo per inventare nuove fiabe. Le regole del gioco: il bambino che ha in mano il peluche inizia il racconto; poi passa il pupazzo al bambino seduto accanto che deve continuare il racconto tenendo conto di quanto è già stato detto. Il gioco ha un'altra regola: nella fiaba deve essere presente la figura del lupo! Alcune delle fiabe inventate, per le quali i bambini hanno anche realizzato i disegni e registrato gli audio, sono state poi inserite dai bambini della Scuola Primaria nel libro "I bambini Racconta fiabe".

Sempre seguendo gli esempi di Rodari ho proposto ai bambini il gioco "Cappuccetto Rosso in elicottero" e ho misurato la capacità dei bambini di reagire a un elemento nuovo e inatteso. Ma i bambini non erano pronti per questo gioco … "I bambini, quanto a storie, sono abbastanza a lungo conservatori. Le vogliono riascoltare con le stesse parole della prima volta, per il piacere di riconoscerle, di impararle da cima a fondo nella giusta sequenza, di riprovare le emozioni del primo incontro, nello stesso ordine: sorpresa, paura, gratificazione. Essi hanno bisogno di ordine e di rassicurazione: il mondo non deve allontanarsi troppo bruscamente dai binari sui quali, con tanta fatica, lo vanno avviando" (Gianni Rodari, Grammatica della fantasia, Torino, Piccola Biblioteca Einaudi, 1995).