I Social Media sono piattaforme informatiche che consentono e facilitano la comunicazione tra utenti e la creazione e lo scambio di contenuti. Esistono più di 200 Social Media (esempi sono Skype, Wikipedia, i blog, Facebook ecc.)
I Social Software sono quegli specifici software che supportano le conversazioni tra gruppi e tra singoli, consentono di valutare un contenuto, esplicitano le relazioni di rete tra utenti (esempi: chat, forum, mondi virtuali, wiki, gli strumenti di Google Drive in quanto consentono agli utenti di collaborare real-time, e tutti gli applicativi che consentono di condividere classificare e organizzare contenuti. Quindi i Social Software sono quei software che consentono l'esistenza dei Social Media.)
I siti di Social Network (SNS: Social Network Sites) sono dei tipi particolari di Social Media e consistono in piattaforme basate sulle connessioni tra utenti che si scambiano contenuti (esempi: Facebook, Twitter, LinkedIn ecc.)
Nei Social Network
-->ogni utente:
LinkedIn è un Social Network che connette persone tra loro unite da interessi professionali. Le persone che aprono un account su LinkedIn sono interessate alle opportunità professionali che il Social Network può fornire loro. LinkedIn ha circa 350 milioni di utenti registrati e non può essere utilizzato da chi ha meno di 13 anni.
LinkedIn è stato quotato in borsa per la prima volta nel 2011 ricevendo un totale di 103 milioni di dollari di investimenti. Dal 2006 ha sviluppato una serie di servizi che gli consentono di produrre profitti: vende agli utenti abbonamenti per servizi business to business, per servizi di ricerca del personale o di posti di lavoro; fornisce alle aziende soluzioni business quali pagine personalizzate, annunci di lavoro personalizzati, accesso al database degli utenti di LinkedIn e ai loro curricula; vende spazi pubblicitari sulle pagine degli utenti. Nel 2011 ha guadagnato 154.6 milioni di dollari in pubblicità, sorpassando Twitter. Tra le varie acquisizioni, LinkedIn ha comprato nel 2012 Slideshare e nel 2015 Lynda.com, un provider di corsi di formazione online molto apprezzato.
LinkedIn è stato fondato nel 2003 da Reid Hoffman già co-fondatore di SocialNet e vice-direttore esecutivo di PayPal che riunì un gruppo di noti professionisti della Silicon Valley col fine di dare vita all'idea di un Social Network per professionisti. Sin dall'inizio il progetto fu sostenuto economicamente da molti investitori tra i quali Sequoia Capital che aveva già sostenuto la nascita di Yahoo!, Google e PayPal. Attualmente è guidato da Jeff Weiner, ex direttore esecutivo di Yahoo!
L'utente apre un profilo in cui inserisce informazioni relative alla sua esperienza professionale, alla sua educazione e alle competenze sviluppate. Chiede di essere connesso ad altri utenti e a sua volta riceve richieste di connessioni. Idealmente ogni utente dovrebbe riuscire a creare una rete di connessioni professionali simile a quella che effettivamente esperisce nella realtà ma esplicitata: gli viene suggerito di connettersi con utenti che risultano appartenere allo stesso luogo di lavoro o con cui ha lavorato in passato, o che hanno frequentato la sua stessa università, ecc. Gli utenti possono anche visualizzare i gradi di separazione che li separano da altri utenti che non sono sue connessioni dirette. Gli utenti possono inoltre entrare in contatto con esperti, iscriversi a gruppi d'interesse, essere contattati dalle imprese, ricevere annunci di lavoro, comunicare tra loro. Per conoscere la politica relativa alla gestione dei dati personali cliccate sul seguente link: https://www.linkedin.com/legal/privacy-policy?trk=hb_ft_priv
Facebook è il più noto e utilizzato tra i Social Network (alla fine del 2014 poteva contare su 1.4 miliardi di utenti attivi al mese). Una volta creato il profilo l'utente stringe legami con gli altri utenti (chiedendo o accettando "l'amicizia"), con i quali condividerà le informazioni (testo, video, foto) pubblicate sulla propria "bacheca". Facebook è integrato con circa 7 milioni di altri siti web e applicazioni, questo significa che tramite l'account di Facebook un utente può utilizzare servizi di terze parti. Per iscriversi occorre avere più di 13 anni.
Mark Zuckerberg è l'attuale amministratore delegato di Facebook e il suo ideatore e fondatore. Facebook ha circa 3000 impiegati ed è valutato 100 miliardi di dollari. Tale ricchezza gli proviene dai dati dei suoi utenti: le informazioni che questi vi inseriscono, compresi i "Mi Piace", le connessioni con altri utenti, gli accessi ad altri siti integrati in qualche modo al Social Network, i tempi di utilizzo, i device con i quali accedono al Social Network ecc. Il quadro completo che si viene a creare di ogni utente permette alle aziende che comprano da Facebook gli spazi pubblicitari, di scegliere con precisione gli utenti più adatti ai loro prodotti. Dal 2014 Facebook può contare anche sui dati di utilizzo e le informazioni scambiate su WhatsApp, acquistata per 19 milioni di dollari. Nel 2012 aveva già acquistato il Social Network di immagini Instagram. Un'altra fonte di guadagno di Facebook è rappresentata dagli accordi commerciali fatti con le case produttrici dei giochi che si possono utilizzare proprio tramite il Social Netwark (Farmville, Angry Bird ecc.). La questione della privacy, come è facilmente comprensibile, risulta un punto particolarmente delicato. Qui è possibile trovare la normativa di Facebook sull'utilizzo dei dati degli utenti: https://www.facebook.com/about/privacy.
E' nato nel 2004 come servizio limitato agli studenti di Harvard, progressivamente si è esteso ad altre università, poi scuole pubbliche e infine a tutti gli utenti del Web. Ideato da Mark Zuckerberg, che ne è l'attuale amministratore delegato, la sua storia romanzata è stata narrata anche nel film "The Social Network".
Si crea una pagina profilo con una foto e altre informazioni personali e professionali. Quindi si stringe amicizia con altri utenti trovandosi inseriti in una rete composta da utenti che producono, scambiano e condividono informazioni. Questo flusso di informazioni proveniente da fonti diverse si convoglia nella "home page". Un algoritmo, di cui non si conoscono le caratteristiche, ma che tiene conto delle preferenze espresse dagli utenti, dispone le notizie in un determinato ordine (che si somma a quello cronologico). Ad esempio nel 2011, nel flusso di aggiornamenti, è stata data la precedenza ai siti di informazione, una scelta che sembra abbia condotto ad accordi per la pubblicazione da parte di importanti provider di informazione di articoli direttamente su Facebook. Per limitare la condivisione solo con alcuni utenti, si possono creare gruppi chiusi, privati o pubblici, intorno a determinate tematiche o per interessi professionali. In questi casi le informazioni non sono visibili a tutti ma solo agli utenti appartenenti al gruppo. L'utente ha a disposizione anche un proprio spazio, la bacheca (o "wall" in inglese), su cui può pubblilcare propri contenuti e consentire ad altri di fare altrettanto (può anche impedire il permesso di scrittura ad altri utenti). E' possibile inoltre scambiare messaggi personali con altri utenti sia tramite il Social Network direttamente sia tramite la sua App Messanger.
Youtube è una piattaforma Web che consente di vedere, condividere e caricare video. Si stima che gli utenti siano almeno 1 miliardo. Come per gli altri servizi di Google l'accesso è consentito ai maggiori di 13 anni (altri paesi hanno impostato diversi limiti di erà: https://support.google.com/plus/answer/1350409?hl=it).
Youtube è proprietà di Google e ha due fonti di guadagno: la pubblicità che compare ad introduzione dei video scelti o in forma di banner durante la riproduzione del video e, da poco, gli abbonamenti mensili a determinati canali o eventi (qui un elenco).
Youtube è stata fondata nel febbraio 2005 da Jawed Karim, Steve Chem e Chad Hurley, tutti e tre ingegneri a PayPal, con un investimento iniziale di 3,5 milioni di dollari da parte della Sequoia International. L'idea di Jawec Karim era di creare un sistema di condivisione di video sul Web di tipo bottom-up che risultasse di facile utilizzo: gli utenti in pochi click accedevano ai video che poi potevano (e possono) integrare nei propri blog, pagine Web, ecc. copiando e incollando poche linee di codice HTML. Durante i primi mesi la compagnia non riscosse molto successo ma già nell'estate del 2005 divenne un fenomeno planetario, dopo che tale Matt Harding iniziò a postare video di se stesso mentre ballava in luoghi famosi, divenendo una celebrità. Il successo di Youtube è stato decretato non solo dai contenuti amatoriali ma anche dalla tolleranza nei confronti della condivisione di video contenenti parti di show televisivi e film protetti da diritti di proprietà. La popolarità del sito fu tale che a pochi anni dalla sua nascita fu necessario costruire un'infrastruttura più potente, per questo i tre fondatori ottennero ulteriori 11,5 milioni di dollari di investimenti, che però non si rivelarono sufficienti a sostenere la gestione di un numero crescente di utenti e video. La compagnia fu venduta a Google nel 2006 per 1 miliardo e 650.000 dollari. Tuttavia ha mantenuto la sua indipendenza continuando a crescere secondo i principi alla base della sua nascita, potendo in più contare sulle risorse economiche e infrastrutturali di Google.
Si accede al sito di Youtube http://www.youtube.com/ e si inserisce il titolo o le parole chiave che identificano un determinato video nel form di ricerca posto in alto. Il risultato è un elenco di video presenti su Youtube, attinenti alle parole cercate. Per utilizzare gli altri servizi disponibili (creazione di playlist, di canali personali, possibilità di scrivere un commento, esprimere il proprio gradimento, ecc.) occorre registrarsi. Se si ha un account Gmail la registrazione a Youtube è automatica. Per conoscere la politica relativa alla gestione dei dati personali cliccate sul seguente link: https://www.google.it/intl/it/policies/privacy/
E’ un sito di microblogging per inviare e ricevere brevi testi (max 140 caratteri), foto e video: i tweet. Al maggio del 2015 contava 500 milioni di utenti di cui 302 attivi. L'accesso è consentito ai maggiori di 13 anni (https://twitter.com/privacy?lang=it).
Twitter è un’azienda privata; inizialmente otteneva risorse tramite il rilascio di flussi di tweet a Google, Yahoo e Microsoft. Dall’aprile del 2010 i guadagni gli derivano dall’inclusione di tweet sponsorizzati (come si legge nei Termini di servizio infatti: "In ragione del fatto che Twitter concede l’accesso e l’utilizzo dei Servizi all’utente, quest’ultimo accetta che Twitter e i suoi fornitori e partner possano postare tale pubblicità sui Servizi o nell’ambito della visualizzazione dei Contenuti o delle informazioni provenienti dai Servizi, sia inviati dall’utente che da altri soggetti".)
Fondato nel marzo del 2006 da Jack Dorsey, Evan Williams e Biz Stone. Quando nacque nessuno credeva avrebbe avuto tanto successo fino a quando i suoi utenti non iniziarono a pubblicare notizie prima dei media tradizionali. Quando Michael Jackson morì i server di Twitter crasharono a causa del traffico degli utenti che inserivano nei loro status le parole Micheal e Jackson: 100.000 all’ora. La Cina ha il maggior numero di utenti: 35,5 milioni. Secondo delle statistiche pubblicate nel settembre 2013 Twitter può contare su 200 milioni di utenti che inviano 400 milioni di tweets al giorno.
Si crea una pagina profilo con la propria foto, indicazione del luogo, il blog o il sito web se si ha e un breve testo biografico. I tweet possono essere letti da tutti (anche dagli utenti non registrati). Si può replicare ai tweet altrui ed eventualmetente retweettarli (inoltrarli) (retweet - RT). Gli utenti possono seguire i tweet di altri divenendo loro "follower". E' possibile fare una ricerca per argomento tra i tweet pubblicati. Infatti inserendo in un tweet una parola chiave (perchè rappresentativa dell'argomento di cui si parla o corrispondente all'argomento stesso) preceduta dal simbolo cancelletto # (in inglese hash, da qui il suo nome: hash-tag ) automaticamente il twitter viene classificato e ricercabile per quella stessa parola.
I contenuti pubblicati rimangono proprietà degli utenti ma a Twitter viene concesso il diritto di utilizzarli, così copme scritto nei Termini di servizio: "Con l’invio, la pubblicazione o visualizzazione di Contenuti sui Servizi, o mediante gli stessi, l’utente concede a Twitter una licenza mondiale, non esclusiva e gratuita (con diritto di sublicenza) per l’utilizzo, copia, riproduzione, elaborazione, adattamento, modifica, pubblicazione, trasmissione, visualizzazione e distribuzione di tali Contenuti con qualsiasi supporto o metodo di distribuzione (attualmente disponibile o sviluppato in seguito".
Per leggere la politica di gestione dei dati personali di Twitter cliccare sul seguente link: https://twitter.com/privacy?lang=it
Pinterest è una piattaforma che consente ai suoi utenti di salvare immagini (to pin o pinnare, neologisomo italiano) e condividerle in lavagne (le pinboards). Tutto quello che si trova online può essere salvato e raccolto in in questi spazi virtuali. L'accesso è consentito ai maggiori di 13 anni. Gli utenti sono più di 70 milioni.
Pinterest è guidato da uno dei suoi fondatori, Ben Silbermann, e sostenuta da un ampio gruppo di investitori, tra i quali: Fidelity Investments, Valiant Capital Partners, SV Angel, FirstMark Capital, Bessemer Venture Partnersm, Andreessen Horowitz, Goldman Sachs, Wellington Management. Dal gennaio 2015 Pinterest ha attivato un primo strumento per produrre profitti, per il momento solo tra gli utenti statunitensi: i brand più noti possono pagare perchè i propri prodotti abbiano maggiore visibilità (i cosiddetti "Promoted Pins") nelle ricerche fatte dagli utenti.
Le origini di Pinterest risalgono al 2008 quando Paul Sciarra e Ben Silbermann fondarono l'azienda Cold Brew Labs. Primo prodotto della collaborazione è stata un'App per IPhone chiamata Tote, che doveva essere usata per selezionare prodotti da acquistare dai diversi siti di e-commerce e riunirli in un unico personale meta-catalogo. Il progetto incontrò il favore degli investitori ma non degli utenti. Da questa esperienza nacque l'idea di Pinterest. Dall'osservazione dei pochi utenti di Tote emergeva un comportamento prevalente: la App veniva utilizzata per conservare immagini al di là della volontà di acquisto. Alla fine del 2009 fu lanciato Pinterest che in pochi anni è diventato uno dei 15 siti più visitati sul Web, valutato più di 1 miliardo di dollari.
Si può utilizzare con computer, portatile e con gli smartphone e i tablet tramite l'App. Si crea una pagina profilo, dopodiché si possono fare ricerche e "pinnare" le immagini che interessano categorizzandole in lavagne tematiche. La home page, come in Facebook, è costituita dalle immagini "pinnate" dai propri contatti.
Per leggere la politica di gestione dei dati personali di Pinterest cliccare sul seguente link:
https://about.pinterest.com/it/privacy-policy
Si tratta di un'App (ma si può accedere al proprio account e al flusso di immagini anche dal computer) interamente dedicata alla fotografia. Come per gli altri Social Network, si apre un account e si creano delle connessioni, ma ciò che si vede sono solo le foto fatte dai propri contatti, con eventualmente brevi commenti e la possibilità di esprimere il proprio gradimento. La novità è che le foto fatte con Instagram hanno un formato standard diverso da quello delle macchine digitali (compreso quelle integrate negli smartphone): sono foto che hanno un rapproto tra base e altezza di 4/3, come le vecchie Polaroid (o Instant Camera), infatti il nome Instagram deriva da Instant e Telegram. Si ritiene sia il Social Network più utilizzato dagli adolescenti. Il servizio è utilizzabile da chi ha più di 13 anni ed ha circa 300 milioni di iscritti.
Nel 2012 Facebook ha acquistato Instagram per 1 miliardo di dollari. Sino al 2015 non sono state sviluppate strategie per produrre profitti.
Sviluppata da Kevin Systrom e Mike Krieger, entrambi studenti a Stanford, fu rilasciata sull'App Store (il negozio online per i dispositivi Apple) nel 2010. Pochi mesi dopo alle funzionalità di scattare e condividere le foto fu aggiunta quella di assegnare alle immagini un has-htag (# + parola descrittiva) per descrivere, raggruppare e cercare le immagini. Ad un anno dal suo lancio ufficiale Instagram superò i 10 milioni di utenti. Il rapido successo fu dovuto all'utilizzo che ne fecero alcune note star. Nel 2012 fu rilasciata la App anche per i dispositivi mobili con sistema operativo Android. Nello stesso anno fu acquistata da Facebook per 1 miliardo di dollari.
Si crea un profilo con la propria foto, che poi può essere collegato al proprio account Facebook così da includere nella propria rete gli amici di Facebook con anch'essi un account su Instagram. L'App quindi consente di creare una rete di contatti in modo simile a quanto si fa con Facebook o Twitter, le foto pubblicate dai contatti sono visibili nella "home page". E' possibile commentare ed esprimere il proprio apprezzamento per le foto dei contatti con i quali si possono anche scambiare messaggi privati. Le fotografie vengono scattate direttamente con l'App e possono essere facilmente modificate tramite i filtri, strumenti di editing interni all'App. Dal 2013 si possono anche registrare e pubblicare dei video di massimo 15 secondi.
Per leggere la politica di gestione dei dati personali di Instagram cliccare sul seguente link: https://help.instagram.com/155833707900388
Goolge Plus è la risposta di Google a Facebook: un Social Network che consente di creare una rete di amici ma anche di seguire degli sconosciuti sulla base di interessi comuni. Ci sono circa 2,2 miliardi di iscritti, di questi, gli utenti attivi sono stimati essere al di sotto del 10%. Come per gli altri servizi di Google l'accesso è consentito ai maggiori di 13 anni (altri paesi hanno impostato diversi limiti di erà: https://support.google.com/plus/answer/1350409?hl=it)
Google Plus è chiaramente proprietà di Google. Non produce profitti per l'azienda madre ma è parte di un insieme di strumenti volti a sostenere la principale fonte di profitto costituita dalla pubblicità integrata ai risultati del motore di ricerca.
In risposta al successo di Facebook, Google ha dato vita a due Social Network che non hanno prodotto il risultato sperato: Google Buzz (lanciato nel 2010 e chiuso nel 2011) e Google Friend Connect (lanciato nel 2010 e chiuso nel 2011). Prima di questi nel 2004, quindi ancor prima dell'affermazione di Facebook, Google consentì a un proprio ingegnere, Orkut Büyükkökten, di sviluppare Orkut, un Social Network che ebbe un buon successo in India e Brasile ma che non si afferemò in tempo per impedire il dilagare di Facebook. L'ultima risposta di Gooogle è stata Google Plus, che nonostante l'integrazione con gli altri servizi di Google rimane, per il momento, ben al di sotto di Facebook in termini di visite e traffico.
Google Plus appare molto simile a Facebook, ma si distingue principalmente perchè consente una comunicazione mirata, è possibile scegliere la "cerchia" o la comunità con cui condividere ciò che si pubblica. Il sistema dei contatti è infatti organizzato in "cerchie" ("circles") liberamente creabili e modificabili dall'utente, in modo predefinito sono già presenti le seguenti cerchie: "amici", "conoscenti", "lavoro", "famiglia", "persone che seguo". Google Plus è integrato con un sistema di comunicazione sincrona molto evoluto: Hangout, che consente videochiamate e conversazione di gruppo.
Snapchat è un’App per smartphone e tablet che permette agli utenti di scambiarsi testo, foto e video (della durata di massimo 10 secondi), conosciuti come "snaps", che dopo la visualizzazione si cancellano automaticamente. Si possono inoltre realizzare degli album condivisi in cui caricare foto e video con i propri amici (chiamati “storie”) e chattare in tempo reale sia tramite testo sia con i video. Il Social Network può essere utilizzato dai 13 anni in su. Per chi ha meno di 13 anni Snapchat ha ideato Snapkidz, vedi: http://snapchat-download.net/snapkidz-a-safe-snapchat-app-for-kids/. Gli utenti attivi al mese si Snapchat sono almeno 100 milioni.
Nel 2014 sono stati introdotti annunci pubblicitari e, dal 2015, la funzione "Discover", che consente a un gruppo scelto di editori (CNN, Comedy Central, Cosmopolitan, Daily Mail, ESPN, Food Network, National Geographic, People, Vice, Yahoo! and Warner Music) di distribuire del contenuto in una forma narrativa nella sezione "storie", per il momento solo negli Stati Uniti.
Snapchat è stato fondato nel 2011 da Evan Spiegel, Bobby Murphy e Reggie Brown, studenti a Stanford. Nasce col nome di "Picaboo" e viene presentato dai fondatori come la soluzione ai problemi legati alla persistenza delle informazioni personali sul Web e alla pressione sociale che questo può comportare: tramite Snapchat nessuno può esprimere il proprio gradimento o meno sulle foto che dopo la visualizzazione scompaiono. Valutato più di 1 miliardo di dollari, sia Facebook sia Google hanno avanzato proposte di acquisto che però sono state rifiutate da Evan Spiegal e soci. Nel 2013 la rivista Forbes ha svelato che foto, testo e video fatti tramite l'applicazione in realtà non scompaiono ma vengono conservati e possono essere rintracciati sul Web con minime conoscenze tecniche. La questione ha coinvolto anche la Federal Trade Commission (FTC) degli Stati Uniti e si è conclusa con l'assicurazione fatta da Snapchat che vengono conservati i dati degli utilizzi della App ma non i contenuti tranne gli snap non visualizzati e anche questi solo per 30 giorni. Tuttavia esistono strumenti di terze parti, o anche solo degli screenshot che consentono la copia degli snap e quindi la loro persistenza. Più di altri questo Social Network a discapito del successo ha fatto e fa emergere molte questioni relative al suo utilizzo sia di ordine legale sia etico.
Come per ogni altro Social Network occorre iscriversi e creare una rete di contatti. Una volta attivato l'account l'utente può scattare fotografie con l'App direttamente e postarle. Una volta che il destinatario vede la foto (o video o testo) questa viene cancellata. Per leggere la politica di gestione dei dati personali di Snapchat cliccare sul seguente link: https://www.snapchat.com/privacy/
Esistono molti altri Social Network, tra questi: