Foto: Fonte Mediarepository Indire IKO
Una maniera attiva di imparare è quella di cercare le informazioni necessarie per rispondere a una domanda o risolvere un problema. E’ il caso del webquest, un'attività didattica che si svolge preferibilmente in modalità collaborativa e consiste nel ricercare particolari informazioni nel vasto mondo della rete, rielaborarle e giungere a un prodotto finale. In realtà, attraverso questo strumento, gli studenti non fanno più riferimento solo a risorse pensate unicamente per loro, quali i libri scolastici, ma hanno anche la possibilità di misurarsi con la realtà fuori della scuola attingendo a informazioni universalmente fruibili. Possono relazionarsi con istituzioni, esperti e persone esterne alla scuola e interagire con i loro pari, acquisendo abilità che serviranno loro durante tutto l’arco della vita. Un webquest può trovare un elemento di arricchimento nell'integrare la videoconferenza, la telefonata, l'e-mail o altra forma comunicativa tecnologicamente mediata.
Il webquest ha lo scopo di sviluppare nello studente le capacità di analisi, sintesi e valutazione ma è necessario per il buon esito dell’esperienza che il docente operi una attenta organizzazione preventiva delle risorse ed una chiara esplicitazione dei compiti, fungendo in seguito solo da facilitatore. In questo tipo di attività gli studenti formulano di solito osservazioni ben più profonde e articolate che nelle situazioni tradizionali di insegnamento/apprendimento. Il principale merito dell'apprendimento cooperativo, dunque, va cercato nelle competenze metacognitive che promuove perché il pensiero critico, divergente, ipoteco, analogico trae particolare giovamento da questa metodologia.