Obelisco di Montecitorio

lateranense

Passiamo a “leggere” un altro obelisco, con una storia ancora più avventurosa, ugualmente carico di “valori simbolici”. Si tratta dell’obelisco collocato ora a Roma, nella piazza di Montecitorio, proprio davanti al Parlamento Italiano. La sua storia inizia più tardi dell’obelisco lateranense. All’epoca della sua scoperta e della sua ricollocazione, sotto il pontificato di Benedetto XIV (papa dal 1740 al 1758) e di Pio VI (papa dal 1775 al1799), si pensava che risalisse al sec. XIII a.C., al faraone Sesostri (il nome greco di Ramses II), come infatti è scritto nell’epigrafe del lato orientale: obeliscum regis Sesostridis, “l’obelisco del re Sesostri”. La lettura corretta dei geroglifici, sulla base degli studi di Jean François Champollion, nei primi anni dell’Ottocento, ha permesso di attribuire l’obelisco al faraone Psammetico II (595-589 a.C.).

Prima tappa - Lato nord - sud

L’imperatore Augusto lo fece trasportare a Roma nel 10 a.C. perché venisse issato nel Campo Marzio, vicino alla sede attuale, come gnomone della grande meridiana che segnava insieme le ore, le stagioni e proiettava la sua ombra sulla vicina Ara Pacis: il Sole, che dà la vita, assicurava vita anche a Roma, la cui storia era riassunta nei bassorilievi dell’Ara. Ne possiamo leggere una dettagliata descrizione nella Naturalis Historia dello scienziato naturalista Plinio il Vecchio (23-79 d.C.), di una generazione posteriore ad Augusto.


IMP CAESAR DIVI F
AVGVSTVS
PONTIFEX MAXIMUS
IMP XII COS XI TRIB POT XIV
AEGYPTO IN POTESTATEM
POPVLI ROMANI REDACTA
SOLI DONVM DEDIT

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Seconda tappa - Lato est

Nell’Alto Medioevo l’obelisco crollò, come tanti altri monumenti romani e se ne persero le tracce. Qualche pezzo ne ritrovò l’instancabile papa “urbanista” Sisto V (1585-1590). Ci riprovò anche Benedetto XIV (1740-1758), che però, dopo averlo liberato dalla terra accumulatasi sopra, abbandonò l’impresa (ex aggesta humo amolitus, reliquerat).

La collocazione attuale la dobbiamo al Pontefice Pio VI (1775-1799) che, sotto la guida dell’architetto Giovanni Antinori, fece ricomporre e restaurare il monolito di granito rosso e ne curò la collocazione nella piazza di Montecitorio, dove l’obelisco è rimasto fino a oggi.

PIUS VI PONT. MAX.
OBELISCUM
REGIS SESOSTRIDIS
A C. CAESARE AUGUSTO
HORARUM INDICEM
IN CAMPO STATUTUM
QUEM IGNIS VI
ET TEMPORUM VETVSTATE
CORRUPTUM
BENEDICTUS XIIII P. M.
EX AGGESTA HUMO AMOLITVS RELIQVERAT
SQVALORE DETERSO
CVLTVQUE ADDITO
VRBI CAELOQUE RESTITUIT
ANNO M DCC XCII
SACRI PRINCIPATVS EIVS XVIII

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Terza tappa - Lato ovest

Su questo lato del piedistallo, tutta la storia è riassunta in quattro versi, due distici elegiaci.

QUAE CELERES OLIM SIGNABAT PYRAMIS HORAS
FRACTA DEHINC LAPSV SPRETA IACEBAT HVMO
ANTIQVVM RENOVATA DECVS NVNC FRONTE SVPERBA
DINVMERAT SEXTI TEMPORA FAVSTA PII
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