La strutturazione del percorso nelle fasi descritte consente al docente di avvicinarsi in maniera graduale all’uso delle ICT, calibrando, in base alle proprie competenze e conoscenze, l’uso di risorse tradizionali e la sperimentazione di risorse digitali e strumenti tecnologici.
Nella fase conoscitiva e di esplorazione della scrittura digitale il PC e la LIM connessi alla rete si configurano come porte aperte verso l’esterno per facilitare la ricerca e la visualizzazione delle informazioni e come tavoli di lavoro attorno ai quali riunirsi per destrutturare, commentare, esaminare, manipolare l’informazione. Le funzioni dei software utilizzate sono quelle di base, le più semplici, con cui sia i docenti che gli studenti hanno già una certa familiarità. Le attività possono essere preparate dal docente in modo più o meno strutturato così da lasciare spazi più o meno ampi alla partecipazione e all’interazione del gruppo classe. Le attività possono essere svolte con l’intera classe secondo un approccio più erogativo oppure prevedendo momenti di lavoro in gruppi e successiva restituzione alla classe.
Nella fase di progettazione le attività hanno lo scopo di richiamare l’attenzione degli studenti sul complesso lavoro di preparazione e progettazione che sta alla base della elaborazione di qualsiasi testo complesso. Saper elaborare una strategia di scrittura e ordinare le idee dalla fase di brainstorming alla organizzazione in mappe, indici, scalette è infatti una competenza importante per l’ambito linguistico-espressivo (e non solo). Spesso però questo momento di pianificazione viene meno e ne risultano testi che mancano di chiarezza, coerenza ed incisività. L’utilizzo di appositi software per la progettazione può aiutare lo studente in quanto introduce quell’elemento visivo che rafforza e consolida la comprensione e l’acquisizione delle diverse strutture logiche testuali e del loro funzionamento.
Lo sviluppo conseguente di una sceneggiatura di lavoro attraverso cui organizzare i vari elementi di ogni diapositiva facilita e velocizza il successivo momento di “montaggio” e consente anche di verificare la correttezza e l’adeguatezza degli abbinamenti. Anche per le attività di questa fase il docente potrà alternare momenti di spiegazione ed illustrazione rivolti all’intera classe con momenti di lavoro in gruppi e successiva restituzione alla classe.
Al termine di questo lungo ma fondamentale percorso di progettazione e preparazione, la fase finale di montaggio non dovrebbe comportare grosse difficoltà, si tratta solo di verificare, attraverso la modalità presentazione, gli ultimi dettagli: che la quantità di testo per ogni diapositiva non sia eccessiva, che la grafica ed i colori che abbiamo scelto non vadano a compromettere la leggibilità dell’informazione, che i tempi di transizione siano corretti, che le animazioni di testo e immagini abbiano proprio l’effetto che volevamo.
Dal punto di vista tecnico questa fase potrebbe forse essere la più complessa da gestire, ma se si decide di adottare uno stile plain e non eccedere con gli effetti speciali (scelta sempre consigliabile), usando le funzioni base dei diversi software di presentazione e le strutture o gli schemi già reimpostati, si possono ottenere ottimi risultati senza incontrare grosse difficoltà.
Per gli studenti questo è il momento di maggior soddisfazione: hanno realizzato, insieme, una sorta di documentario dell’esperienza vissuta e adesso, attraverso le proprie parole, immagini e foto, possono riviverla e condividerla con gli altri.